Mer. Lug 24th, 2024

Il progetto vincitore è dedicato ai bambini che devono trascorrere lunghi periodi in ospedale, consentendo loro di interagire facilmente con genitori e operatori sanitari

Redazione

Il progetto Cari di Domus Academy è stato premiato con l’attestato Compasso d’Oro 2024 Targa Giovani, un prestigioso riconoscimento conferito dall’ADI e voluto da Gio Ponti, che quest’anno celebra i 70 anni dalla prima edizione.

Cari è un dispositivo tattile e audiovisivo che promuove un approccio ludico attraverso il contatto e l’interazione vocale con i pazienti pediatrici e le loro famiglie durante le lunghe degenze ospedaliere.

Ideato da un gruppo di studenti del Master in Interaction Design durante il Workshop di Experience Design, Cari pone particolare attenzione alle difficoltà psicologiche ed emotive dei bambini, derivanti dall’ambiente sconosciuto, dall’interazione con il personale medico, dalle procedure mediche e, soprattutto, dalla solitudine e dalla mancanza di casa.

Partendo da questo contesto e riflettendo sulle interazioni da remoto vissute in prima persona durante il lockdown, gli studenti Elena Candeliere, Nicholas Aron e Wiphawee Maneengarm hanno lavorato al concept di un prodotto che intende ridurre lo stress derivante dai lunghi periodi trascorsi nell’ambiente freddo di una stanza d’ospedale.

Cari è un dispositivo che evita quanto più possibile l’uso eccessivo di schermi e l’interazione digitale, preferendo un approccio più accogliente e ‘caldo’ fatto di contatto tattile e vocale.

Riconoscendo l’ampio sistema di interazioni umane legate a un percorso di cure, Cari comunica con i tre utenti coinvolti: il paziente, i genitori e il personale sanitario.

Il dispositivo si presenta come un compagno di giochi dalle fattezze di un orsetto, capace di offrire funzionalità di intrattenimento attraverso touch screen, zampe e orecchie come feature tattili e visive, accanto a un’interazione vocale semplificata tramite un’AI avanzata.

Cari è in grado di interagire anche con i genitori a distanza tramite l’app collegata, fornendo loro aggiornamenti sullo stato emotivo del bambino e suggerimenti per l’interazione da remoto, come giochi e letture della buonanotte.

Inoltre, Cari e la sua app vengono aggiornate rispetto alla cartella clinica del paziente, alle terapie e alle visite in programma. Il dispositivo si attiva di conseguenza, preparando il bambino alle cure tramite rassicurazioni vocali ed esercizi di respirazione e mindfulness.

Inoltre, tutte le volte in cui il piccolo paziente avrà delle domande sulla sua patologia, Cari sarà in grado di fornire risposte puntuali, adattate all’età del bambino per mitigare le sensazioni di paura e insicurezza.

L’idea e il progetto dietro Cari si propongono quindi come un prezioso supporto per facilitare il flusso di comunicazione in modo che il bambino possa essere supportato continuativamente.

È un design concept che stimola una riflessione sull’impatto dei progettisti sulla comunità.

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