Mar. Giu 25th, 2024

Mentre la connessione digitale può portare a incredibili opportunità e vantaggi, è fondamentale riconoscere i rischi e adottare strategie per mitigare le ricadute negative sulla salute mentale e fisica. Stanzione: l’IA va indirizzata anche a tutela delle persone

di Giovanni Pugliese

Nell’era dell’ipertecnologia in cui viviamo, la connessione digitale sembra pervadere ogni aspetto della nostra vita. I dispositivi elettronici, come gli smartphone e i computer, sono diventati le nostre finestre sul mondo, consentendoci di interagire con gli altri, accedere a informazioni e intrattenimento in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Tuttavia, dietro a questa interconnessione apparentemente illimitata, si cela un fenomeno che sta emergendo sempre più: la solitudine digitale.

La Solitudine Digitale

La solitudine digitale si riferisce a un senso di isolamento e solitudine che può sorgere a causa dell’iperconnettività tecnologica. Nonostante il fatto che siamo costantemente connessi e circondati da una miriade di opportunità di comunicazione virtuale, molte persone si sentono sempre più sole e distanti dagli altri. La comunicazione mediata dalla tecnologia può mancare di autenticità e di contatto umano diretto, creando una sorta di solitudine paradossale.

Ricadute sulla Salute Mentale

La solitudine digitale può avere profonde ricadute sulla salute mentale delle persone. Mentre la tecnologia offre una varietà di strumenti per la comunicazione e la condivisione di esperienze, può anche contribuire ad aumentare il senso di isolamento e di alienazione sociale. La mancanza di interazioni faccia a faccia può portare a una riduzione della qualità delle relazioni interpersonali, aumentando il rischio di ansia, depressione e stress. La mancanza di sostegno sociale può rendere le persone più vulnerabili a livello emotivo e influire negativamente sulla loro autostima.

Inoltre, la solitudine digitale può anche contribuire all’insorgere di disturbi del sonno. L’uso eccessivo di dispositivi elettronici prima di coricarsi può interferire con i ritmi circadiani e compromettere la qualità del sonno. La mancanza di un riposo adeguato può peggiorare i sintomi di ansia e depressione, creando un circolo vizioso che influisce negativamente sulla salute mentale complessiva.

Ricadute sulla Salute Fisica

La solitudine digitale non ha solo effetti sulla salute mentale, ma può anche manifestarsi sotto forma di conseguenze fisiche. Gli individui che trascorrono la maggior parte del loro tempo online tendono a essere meno attivi fisicamente, esponendosi così a un maggior rischio di obesità, malattie cardiache e problemi metabolici. L’isolamento sociale e la mancanza di attività fisica possono avere un impatto negativo sulla salute cardiovascolare e sulla funzionalità del sistema immunitario.

Inoltre, l’eccessivo utilizzo di dispositivi digitali può anche provocare problemi posturali, affaticamento degli occhi e disturbi muscolo-scheletrici, come la sindrome del tunnel carpale. La dipendenza dai dispositivi elettronici può portare a uno stile di vita sedentario, con un conseguente deterioramento della salute fisica generale.

Strategie per affrontare la Solitudine Digitale

Per contrastare la solitudine digitale e le sue ricadute sulla salute mentale e fisica, è importante adottare alcune strategie:

  1. Bilanciare l’uso della tecnologia: Stabilire limiti sull’uso dei dispositivi elettronici, dedicando del tempo alle interazioni sociali faccia a faccia e all’attività fisica.
  2. Coltivare relazioni significative: Investire tempo ed energie nella coltivazione di relazioni autentiche e significative, cercando di creare connessioni di qualità al di là delle interazioni virtuali.
  3. Promuovere il benessere digitale: Scegliere con attenzione quali contenuti consumare online, evitando situazioni che possono indurre negatività o dipendenza. Imparare a gestire il proprio tempo online in modo sano ed equilibrato.
  4. Praticare l’autocura: Prendersi cura di sé stessi attraverso l’esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata e una buona qualità del sonno. Rendere la propria salute mentale una priorità, cercando eventualmente supporto professionale se necessario.

Il Garante della Privacy Pasquale Stazione, nel rapporto 2022 alle Camere, ha sostenuto proprio la ricerca di un equilibrio all’interno di questo mondo iperconnesso:

Il presidente dell’Autorità per la privacy, Pasquale Stanzione, ha sottolineato infatti l’importanza del contributo del Garante in vari contesti, che vanno dalla bioetica all’intelligenza artificiale, dai poteri privati delle piattaforme al cyberbullismo, dai discorsi d’odio all’oblio, dagli invisibili digitali della gig economy alla telemedicina. Il Garante si impegna a proteggere coloro che si trovano nella solitudine digitale e subiscono il potere degli altri, seguendo l’obiettivo di contrastarla, come afferma Stanzione, citando Michel Foucault: “la solitudine è la condizione prima della totale sottomissione”.

Stanzione evidenzia la necessità di indirizzare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in una direzione che tuteli la persona. Bisogna porre un limite etico e giuridico all’infinita volontà di potenza della tecnica, al cosiddetto “playing God”, al fine di preservare la dignità della persona. Altrimenti, esiste il rischio che le tecniche diventino sempre più opache mentre le persone diventano sempre più trasparenti, seguendo l’idea dell'”uomo di vetro” cara a sistemi non democratici.

Stanzione mette in guardia anche riguardo al metaverso, che si prevede avrà implicazioni significative sulla società e sull’antropologia contemporanea. Questo richiede una particolare attenzione per affrontare i rischi non trascurabili che potrebbe presentare.

In conclusione, il presidente del Garante per la privacy enfatizza l’impegno continuo dell’organizzazione nel contrastare la solitudine digitale e promuovere la tutela della persona, sia nell’ambito dell’intelligenza artificiale che nel contesto del metaverso.

La solitudine digitale rappresenta una sfida significativa nell’epoca dell’ipertecnologia. Scegliere con saggezza come utilizzare la tecnologia, bilanciare le relazioni virtuali con quelle reali e promuovere uno stile di vita equilibrato può aiutare a ridurre la solitudine digitale e promuovere il benessere complessivo.

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