Mar. Giu 25th, 2024

Diverse storie urbane hanno spesso offuscato queste icone della tradizione giapponese. Seguiamo un percorso immaginario che inizia a Kyoto, la loro culla, per poi visitare altre quattro città simbolo della cultura di geisha e samurai, smentendo i miti errati

Redazione

Nel pensare al Giappone, oltre al Monte Fuji e ai templi iconici, emergono le suggestive figure dei samurai e delle geisha. Popolari grazie a letteratura e cinema, spesso sono stati raffigurati in modo distorto. La cultura delle geisha è parte essenziale del patrimonio giapponese, con un ruolo unico nell’intrattenimento di personalità influenti. Il percorso di una geisha richiede anni di studio, trasformando stile, abbigliamento e modi.

I samurai, oltre a essere guerrieri leggendari, erano impegnati in varie sfere, dalla pubblica amministrazione alle arti. Luoghi come Kyoto, cuore della cultura geisha, e Kanazawa, ricca di arte e tradizione, consentono di scoprire le radici di queste figure. Hakone e Sakata offrono deviazioni intriganti, mentre Kakunodate, con le sue strade tortuose e residenze storiche, è spesso chiamata “la piccola Kyoto del Tohoku”, offrendo un’immersione nella storia dei samurai.

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