Mer. Lug 24th, 2024

Elenchi delle preferenze del 5 per mille 2022 dei contribuenti pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Redazione (Fonte: Agenzia delle Entrate)

Resi pubblici e online i risultati del 5 per mille per l’anno 2022, con un totale di 71.674 soggetti ammessi, tra cui Enti del Terzo Settore e Onlus, Ricerca sanitaria e scientifica, Associazioni sportive dilettantistiche, Enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici, Enti gestori delle aree protette e quasi 8.000 Comuni.

La categoria degli Enti del Terzo Settore e Onlus include sia gli enti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia le organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte all’Anagrafe delle Onlus, gestita dall’Agenzia delle Entrate, accreditati per ricevere il contributo. È possibile consultare online l’elenco degli enti ammessi e esclusi, insieme agli importi loro attribuiti, nell’area tematica “5 per mille”.

Nell’elenco degli ammessi al 5 per mille per il 2022, ci sono un totale di 71.674 enti, suddivisi per categoria. In cima alla classifica si trovano gli Enti del Terzo Settore e Onlus con 50.301 enti, seguiti dalle Associazioni sportive dilettantistiche con 12.751 enti. Gli enti impegnati nella ricerca scientifica sono 427, quelli nel settore della sanità sono 105, gli enti per i beni culturali e paesaggistici sono 160 e gli enti gestori delle aree protette sono 24. Nell’elenco sono inclusi anche 7.906 Comuni, ai quali sono destinati oltre 16 milioni di euro.

Riguardo alle preferenze espresse dai contribuenti, il 5 per mille del 2022 distribuirà oltre 510 milioni di euro. Alla categoria degli Enti del Terzo Settore e Onlus saranno destinati oltre 324 milioni di euro, alla ricerca sanitaria quasi 81 milioni di euro, mentre alla ricerca scientifica saranno destinati complessivamente oltre 68 milioni di euro. I Comuni riceveranno 16 milioni di euro, le Associazioni sportive dilettantistiche 17,4 milioni di euro, gli Enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici 2,3 milioni di euro e gli Enti gestori delle aree protette 814.000 euro.

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