Ven. Giu 14th, 2024

Il fenomeno Shrinkflation sta prendendo sempre più piede. Si tratta di una pratica al limite del fraudolento dove riducendo anche di poco le dimensioni del packaging e quindi la quantità di prodotto all’interno della confezione il prezzo rimane invariato o addirittura viene aumentato.

Redazione

Vi siete accorti che, da qualche tempo a questa parte, molte aziende produttrici di beni alimentari e non hanno diminuito anche di poco le dimensioni delle confezioni e quindi il loro contenuto mantenendo il prezzo invariato o addirittura a volte aumentandolo? Pacchi di pasta che sono passati da 500 grammi a 450 g o addirittura 400 g, merendine, biscotti, dentifricio, snack e quanto altro ad un occhio attento hanno cambiato dimensione forma e peso.

Il concetto di “shrinkflation” è diventato sempre più evidente negli ultimi anni, suscitando l’interesse dei consumatori e degli economisti. La pratica commerciale a dir poco sorretta, adottata da molte aziende, consiste nel ridurre le dimensioni dei loro prodotti mantenendo invariato (o talvolta aumentando) il prezzo di vendita. Questo fenomeno è un modo subdolo per aumentare i profitti delle aziende, poiché, a prima vista, il prezzo sembra essere rimasto lo stesso, ma in realtà si sta ricevendo meno prodotto per la stessa somma di denaro.

Cause e motivazioni della Shrinkflation:

La shrinkflation è spesso una risposta delle aziende ad aumenti dei costi di produzione, come l’aumento dei prezzi delle materie prime, delle tasse o delle spese di trasporto. Invece di aumentare direttamente il prezzo dei prodotti, le aziende preferiscono ridurre le dimensioni dei beni per proteggere la redditività e mantenere l’appeal del prezzo originale.

Come funziona la Shrinkflation:

La shrinkflation è un fenomeno subdolo poiché può passare inosservato ai consumatori, specialmente quando il cambio di dimensioni è minimo o graduale. Ad esempio, una barretta di cioccolato potrebbe essere stata ridotta da 50 grammi a 45 grammi senza che la maggior parte dei consumatori se ne accorga immediatamente.

Esempi di prodotti colpiti dalla Shrinkflation:

  1. Barrette di cioccolato: Questo è uno dei settori in cui la shrinkflation è stata particolarmente evidente. Molte marche hanno ridotto le dimensioni delle barrette, ma hanno mantenuto inalterato il prezzo o hanno offerto pacchetti più piccoli a un prezzo simile.
  2. Cereali per la colazione: Confezioni di cereali sono state ridotte in modo impercettibile nel tempo, con una quantità leggermente inferiore all’interno, ma con un prezzo costante o leggermente più elevato.
  3. Detersivi per il bucato: Anche i produttori di detersivi per il bucato hanno adottato la shrinkflation, riducendo il contenuto delle bottiglie o delle confezioni, pur mantenendo i prezzi simili.
  4. Biscotti e merendine confezionate: Molte aziende hanno ridotto il numero di pezzi all’interno delle confezioni o le dimensioni dei singoli biscotti e merendine.
  5. Prodotti per la cura personale: Shampoo, bagnoschiuma e prodotti simili hanno subito shrinkflation riducendo le dimensioni delle bottiglie o dei contenitori.
  6. Chips e snack salati: Anche il settore degli snack ha subito il fenomeno della shrinkflation, con pacchetti di patatine o altri snack che contengono meno prodotto.

Impatto sui consumatori:

L’impatto della shrinkflation sui consumatori può essere sia psicologico che finanziario. A livello psicologico, i consumatori possono sentirsi ingannati o traditi quando scoprono che i prodotti che acquistano da anni sono cambiati. Sul lato finanziario, sebbene il prezzo rimanga lo stesso o aumenti solo leggermente, i consumatori stanno pagando più soldi per unità di prodotto.

Come proteggersi dalla Shrinkflation:

  1. Comparare il prezzo al peso: Leggere attentamente le etichette dei prodotti e confrontare il prezzo al peso o al volume per essere certi di ottenere il miglior affare.
  2. Essere consapevoli dei cambiamenti: Essere attenti a eventuali modifiche nelle dimensioni dei prodotti che si acquistano regolarmente.
  3. Considerare alternative: Valutare la possibilità di cercare alternative o marche diverse che offrano un migliore rapporto qualità-prezzo.
  4. Segnalare alle autorità: Se si ritiene che un’azienda stia praticando la shrinkflation in modo ingannevole, è possibile segnalare il problema alle autorità competenti per la tutela dei consumatori.

La shrinkflation è un fenomeno reale e diffuso che ha impatti sia psicologici che finanziari sui consumatori. Essere consapevoli di questo fenomeno e prendere misure per proteggersi è fondamentale per mantenere una spesa consapevole e responsabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *