Ven. Giu 14th, 2024

“In un’ottica di servizio, vicinanza e trasparenza, l’INPS offre informazioni preliminari riguardanti le procedure di accesso al percorso di inclusione sociale e attivazione lavorativa, in vista dell’implementazione dei decreti attuativi relativi alle nuove misure contro la povertà, fragilità e marginalizzazione sociale e lavorativa (ADI e SFL)”

Redazione (Fonte: INPS)

“Il nuovo Supporto per la Formazione e per il Lavoro (SFL) e l’Assegno di inclusione (ADI) sono misure chiave per l’inclusione sociale e lavorativa dei nuclei familiari in difficoltà. Le disposizioni transitorie prevedono che alcuni nuclei familiari, non attivabili al lavoro entro il 31 ottobre, possano ricevere una presa in carico dai servizi sociali, garantendo la fruizione del reddito di cittadinanza senza limiti di mensilità fino al 31 dicembre 2023.

Nel mese di luglio, l’INPS ha già ricevuto 88.000 comunicazioni dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riguardo a tali disposizioni. Tuttavia, i nuclei familiari i cui membri sono stati avviati ai Centri per l’Impiego senza necessità di rinvio ai servizi sociali non rientrano in questa ipotesi di presa in carico.

Per coloro che non risultano presi in carico dai servizi sociali e per quelli avviati ai Centri per l’Impiego, è prevista l’accesso alla nuova misura del Supporto per la Formazione e per il Lavoro (SFL) a partire dal primo settembre 2023. Tale misura mira all’inserimento lavorativo e offre un supporto economico di 350 euro mensili per un massimo di dodici mensilità. Per accedere a questa misura, è necessario seguire un iter specifico illustrato in una video guida fornita dall’Istituto.

Coloro che sono già avviati ai Centri per l’Impiego e partecipano a programmi nazionali per la Garanzia occupabilità lavoratori (GOL), progetti utili alla collettività o altre iniziative di attivazione, potranno continuare nel loro percorso e convalidare le iniziative di avviamento al lavoro già attivate per ottenere il beneficio del Supporto per la Formazione e per il Lavoro.

A partire dal 1° gennaio 2024, i nuclei familiari che includono persone disabili, minorenni, o individui con almeno sessant’anni d’età, nonché componenti in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione, potrebbero essere destinatari dell’Assegno di inclusione (ADI), una nuova misura per contrastare la povertà, la fragilità e l’esclusione sociale.

Per garantire l’efficace attuazione delle due misure (ADI e SFL), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni, i Servizi sociali dei Comuni, i Centri per l’Impiego e l’INPS stanno collaborando per fornire a ciascun beneficiario il sostegno necessario in base alle specifiche esigenze nei percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Maggiori dettagli sono disponibili nel messaggio Hermes n. 2835/2023.”

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