Sab. Mar 2nd, 2024

Oggi, la Commissione ha pubblicato la sua seconda relazione annuale sull’attuazione del Recovery and Resilience Facility (RRF), un programma di riforma e investimento da 800 miliardi di euro fondamentale per NextGenerationEU

Redazione

La relazione rivela i notevoli progressi raggiunti nell’attuazione del dispositivo. La Commissione ha allocato 153,4 miliardi di € per gli investimenti e le riforme previsti.

Questo rapporto sottolinea anche la trasparenza elevata del dispositivo e le azioni intraprese dalla Commissione per rafforzare l’audit e il controllo.

L’implementazione globale del piano di ripresa e resilienza è ben avviata.

Per esempio, oltre 6 milioni di persone hanno partecipato a programmi di istruzione e formazione finanziati dal dispositivo, 1,4 milioni di imprese hanno ricevuto sostegno, 5,8 milioni di persone hanno beneficiato di misure di protezione contro le catastrofi climatiche come inondazioni e incendi boschivi.

Inoltre, grazie all’attuazione dei piani dei singoli Stati membri, sono stati risparmiati 22 milioni di megawatt di energia.

Quanto alla trasparenza, la Commissione sta lavorando per aumentare la chiarezza nell’attuazione del dispositivo e ha pubblicato sei note guida per assistere le autorità nazionali.

Questo è in linea con il quadro per affrontare possibili annullamenti di obiettivi, incluso nella relazione odierna.

Molte informazioni sono già disponibili sul sito web del dispositivo, compresi i piani specifici per paese, che sono stati recentemente aggiornati per evidenziare il ruolo del dispositivo nell’attuazione del piano REPowerEU e le modifiche apportate ai piani di ripresa e resilienza.

Per quanto riguarda l’audit e il controllo, la relazione dimostra che nel 2023, in risposta alle raccomandazioni del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti europea, la Commissione ha ulteriormente rinforzato il sistema di controllo per garantire un uso regolare dei fondi del dispositivo e la tutela efficace degli interessi finanziari dell’Unione, con una maggiore partecipazione degli Stati membri.

Gli Stati membri e tutte le parti interessate, in collaborazione con il Parlamento europeo e il Consiglio, hanno lavorato in stretta sinergia per raggiungere questi risultati.

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