Mer. Feb 21st, 2024

Tutti i passi da seguire per inviare la dichiarazione dal computer

Redazione

La corsa verso la scadenza del 730/2023 è iniziata, con l’ultimo click previsto entro il 2 ottobre. I contribuenti hanno ancora due settimane per trasmettere la dichiarazione online, con la possibilità di apportare eventuali modifiche o integrazioni. Quest’anno, l’Agenzia ha utilizzato oltre 1,3 miliardi di dati per semplificare il processo, coprendo spese sanitarie, premi assicurativi, spese scolastiche, certificazioni uniche dei datori di lavoro e molto altro.

Per coloro che preferiscono delegare questa operazione, è possibile farlo facilmente, permettendo a un familiare o una persona di fiducia di gestire la dichiarazione precompilata. L’accesso e l’invio sono resi semplici: è sufficiente accedere alla propria area riservata sul sito www.agenziaentrate.gov.it con le credenziali Spid, Cie o Cns. Qui è possibile visualizzare il modello precompilato e, se necessario, modificarlo o integrarlo tramite la funzione “Compilazione assistita”.

L’Agenzia ha anche creato un video-tutorial sul proprio canale YouTube per guidare passo dopo passo nel processo di invio, e il sito “info730” contiene tutte le informazioni necessarie e le risposte alle domande più comuni. Per ulteriori dettagli, è disponibile la guida “La dichiarazione precompilata 2023” sul sito delle Entrate.

È importante ricordare che la scadenza per l’invio del 730 precompilato è il 2 ottobre 2023, mentre per il modello Redditi (e il modello Redditi correttivo del 730) c’è tempo fino al 30 novembre 2023. Chi desidera delegare una persona di fiducia può farlo facilmente, seguendo il tutorial dell’Agenzia o consultando la guida “L’accesso ai servizi online per rappresentanti e persone di fiducia”.

I dati pre-caricati dall’Agenzia superano quest’anno i 1,3 miliardi, coprendo una vasta gamma di informazioni, tra cui spese sanitarie, premi assicurativi, certificazioni uniche dei lavoratori, bonifici per ristrutturazioni, interessi passivi sui mutui, spese scolastiche, canoni di locazione e spese di intermediazione per l’acquisto di prima casa, oltre a informazioni già presenti negli anni precedenti come contributi previdenziali e assistenziali, spese universitarie e per asili nido.

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