Ven. Giu 14th, 2024

La Commissione compie un significativo progresso nella salvaguardia dell’ambiente mediante l’adozione di provvedimenti che limitano l’inclusione intenzionale di microplastiche nei prodotti regolamentati dalla legislazione REACH dell’Unione Europea sulle sostanze chimiche

Redazione

Le nuove regole, messe in campo per ridurre le emissioni di microplastiche nell’ambiente, vietano la vendita di prodotti contenenti microplastiche. Eccezioni e periodi di adeguamento sono previsti in casi giustificati.

La definizione di microplastiche è ampia, includendo polimeri sintetici sotto i cinque millimetri che sono organici, insolubili e resistenti alla degradazione. Questa restrizione coinvolge una serie di prodotti comuni, tra cui granulati per superfici sportive, cosmetici, detergenti, glitter, fertilizzanti e altro.

Prodotti industriali o non emissivi di microplastiche sono esclusi dal divieto di vendita, ma richiederanno istruzioni per un uso e smaltimento corretti.

Le prime misure, come il divieto di micrograni e glitter, entreranno in vigore tra 20 giorni. Altre restrizioni saranno gradualmente implementate per consentire la transizione verso alternative.

Queste azioni riflettono l’impegno della Commissione a combattere l’inquinamento da microplastiche, in linea con il Green Deal europeo e l’economia circolare, con l’obiettivo di ridurre il 30% delle microplastiche entro il 2030.

La Commissione ha lavorato in collaborazione con l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) per valutare e regolamentare l’uso intenzionale di microplastiche nei prodotti, basandosi su evidenze scientifiche. Queste restrizioni sono state adottate dopo l’approvazione degli Stati membri dell’UE, del Parlamento europeo e del Consiglio.

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