Mer. Feb 21st, 2024

Alcuni big digitali svolgono il ruolo di “gatekeeper” nei mercati digitali, ossia ne regolano l’accesso. Le leggi relative ai mercati digitali sono pensate per assicurare che queste piattaforme mantengano un comportamento adeguato. Queste leggi, insieme a quelle riguardanti i servizi digitali, rappresentano uno degli aspetti chiave della strategia digitale europea

Redazione (Fonte UE)

La Commissione ha reso pubblico oggi il modello per la presentazione delle relazioni di conformità richieste ai gatekeeper designati in ottemperanza alla normativa sui mercati digitali.

Queste relazioni di conformità costituiscono un elemento cruciale nel processo di valutazione dell’aderenza dei gatekeeper designati alle disposizioni della legge sui mercati digitali. In esse, dovranno essere fornite in maniera dettagliata e trasparente tutte le informazioni rilevanti necessarie alla Commissione per valutare l’effettiva conformità dei gatekeeper designati. Queste informazioni dovranno essere riferite a tutti i servizi di piattaforma di base specificati nella decisione di designazione.

I gatekeeper designati sono tenuti a presentare queste relazioni di conformità entro sei mesi dalla loro designazione e a rinnovarle almeno una volta all’anno. Per coloro che sono stati designati gatekeeper il 6 settembre 2023, il termine per la presentazione delle prime relazioni è fissato per il 7 marzo 2024. È importante notare che la Commissione renderà pubblica una sintesi non riservata di ciascuna delle relazioni di conformità al fine di garantire la trasparenza nel processo.

In aggiunta alla pubblicazione del modello per le relazioni di conformità, la Commissione ha anche reso disponibili due ulteriori documenti. In primo luogo, sono state pubblicate le risposte ricevute in risposta alla consultazione sui progetti di modello per le relazioni di conformità, che si è svolta nel periodo compreso tra il 6 giugno e il 5 luglio 2023. Questo feedback ha contribuito a migliorare ulteriormente il modello finale. In secondo luogo, la Commissione ha fornito altri modelli pertinenti che i gatekeeper designati dovranno seguire per garantire il rispetto della normativa sui mercati digitali.

Tutte queste misure sono finalizzate a promuovere la conformità e la trasparenza nel settore dei mercati digitali, contribuendo così a creare un ambiente più equo e competitivo per tutti gli attori del mercato. La Commissione continuerà a monitorare da vicino l’aderenza delle imprese designate e ad adottare misure adeguate in caso di non conformità.

Chi sono i “gatekeeper”?
Secondo la normativa relativa ai mercati digitali, i “gatekeeper” sono identificati attraverso una serie di criteri oggettivi e altamente specifici. Essi rappresentano piattaforme online di notevole dimensione che svolgono un ruolo chiave nel controllo dell’accesso, fungendo, in altre parole, da “guardiani dell’ingresso”. Questi criteri consentono di concentrarsi sugli aspetti problematici che coinvolgono le grandi piattaforme sistemiche.

Sono prese in considerazione le imprese che soddisfano i seguenti requisiti:

  1. Detengono una posizione economica robusta e influiscono notevolmente sul mercato nazionale, operando in più paesi dell’Unione Europea.
  2. Occupano una posizione forte di intermediazione, il che significa che collegano un vasto numero di utenti a numerose imprese.
  3. Mantengono o stanno per raggiungere una posizione solida e stabile nel mercato, ovvero una posizione che si mantiene nel tempo. Per soddisfare questo requisito, l’impresa deve aver rispettato i due criteri precedentemente menzionati in ciascuno degli ultimi tre esercizi finanziari.

Tutte le informazioni e le decisioni adottate dalla Commissione Europea in questo settore saranno pubblicate sul sito web dedicato, fornendo così una risorsa completa in merito alla normativa vigente.

Quali sono i benefici derivanti dalla legislazione sui mercati digitali?
La normativa sui mercati digitali porta con sé una serie di vantaggi significativi:

  1. Equità per gli utenti commerciali: Coloro che dipendono dai “gatekeeper” per fornire i loro servizi nel mercato unico europeo potranno operare in un contesto più giusto e paritario.
  2. Opportunità per l’innovazione e le start-up: Le imprese innovative e le start-up nel settore tecnologico avranno nuove possibilità per competere e innovare nel mondo delle piattaforme online, senza essere vincolate da condizioni ingiuste che limitano il loro sviluppo.
  3. Migliori servizi per i consumatori: I consumatori avranno accesso a una maggiore varietà di servizi di qualità, la flessibilità di cambiare più facilmente il fornitore se lo desiderano, un accesso diretto ai servizi e prezzi più equi.
  4. Innovazione sostenibile dei “gatekeeper”: I “gatekeeper” avranno ancora la possibilità di innovare e introdurre nuovi servizi, ma non potranno ricorrere a pratiche sleali che danno loro un vantaggio ingiusto nei confronti degli utenti commerciali e dei clienti che dipendono da loro.

Questa normativa mira a creare un ambiente digitale più equo, competitivo e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti.

Cosa comporta per i gatekeeper?

Le nuove norme stabiliscono degli obblighi e dei divieti che queste piattaforme dovranno rispettare nelle loro attività quotidiane.

  1. rendere i propri servizi interoperabili per i terzi in situazioni specifiche
  2. consentire agli utenti commerciali di accedere ai dati che generano utilizzando la piattaforma
  3. fornire alle imprese che fanno pubblicità sulla piattaforma gli strumenti e le informazioni necessarie per consentire agli inserzionisti e agli editori di effettuare verifiche indipendenti dei messaggi pubblicitari ospitati dalla piattaforma
  4. consentire agli utenti commerciali di promuovere la loro offerta e concludere contratti con clienti al di fuori della piattaforma.

I gatekeeper non dovranno più:

  1. riservare ai propri servizi e prodotti un trattamento favorevole in termini di classificazione rispetto a servizi o prodotti analoghi offerti da terzi sulla loro piattaforma
  2. impedire ai consumatori di mettersi in contatto con le imprese al di fuori della piattaforma
  3. impedire agli utenti di disinstallare applicazioni o software preinstallati, se lo desiderano
  4. tenere traccia per motivi pubblicitari degli utenti finali al di fuori dei servizi essenziali della piattaforma, senza previo consenso dei diretti interessati.

Come intende la Commissione assicurare che la legislazione rimanga allineata con il veloce sviluppo del settore digitale?
Per garantire che le nuove leggi possano adeguarsi rapidamente all’evolversi dei mercati digitali, la Commissione intraprenderà una serie di iniziative, tra cui:

  1. Identificare le piattaforme che svolgono il ruolo di gatekeeper.
  2. Mantenere costantemente aggiornati i requisiti imposti a tali piattaforme.
  3. Definire provvedimenti correttivi per affrontare le violazioni sistematiche delle normative riguardanti i mercati digitali.

Quali saranno le conseguenze in caso di mancato rispetto della legislazione?
Sanzioni pecuniarie

  • Ammende fino al 10% del fatturato mondiale totale annuo dell’impresa, o fino al 20% in caso di violazioni ripetute.

Penalità per ritardo

  • Sanzioni fino al 5% del fatturato medio giornaliero.

Misure correttive
Nel caso di violazioni sistematiche degli obblighi, le piattaforme potrebbero essere soggette a ulteriori misure correttive, determinate in seguito a un’indagine di mercato. Queste misure correttive saranno proporzionate alla gravità del reato commesso. In casi estremi e come opzione di ultima istanza, potrebbero essere applicate misure correttive di natura non finanziaria, tra cui rimedi comportamentali e strutturali, come l’obbligo di cedere intere attività o parti di esse.

Quali saranno i prossimi passi?
La legislazione relativa ai mercati digitali è entrata in vigore all’inizio di maggio 2023. Entro due mesi, le società che forniscono servizi di piattaforma essenziali sono tenute a notificare e fornire tutte le informazioni pertinenti alla Commissione. Successivamente, la Commissione avrà 45 giorni lavorativi per prendere una decisione e designare un gatekeeper specifico. Una volta designati, i gatekeeper avranno sei mesi dalla decisione della Commissione per garantire il rispetto degli obblighi stabiliti dalla legislazione sui mercati digitali.

Obblighi chiari per i gatekeeper in tutta l’UE
Fino ad ora, le attività dei gatekeeper non erano regolamentate o erano regolate da normative spesso obsolete, sia a livello nazionale che nell’intera Unione Europea (UE). Le questioni relative ai gatekeeper non erano affrontate in modo efficace dalla legislazione europea o nazionale esistente.

Certezza giuridica per le piattaforme
In passato, le legislazioni adottate dai singoli Stati membri hanno contribuito a risolvere alcune problematiche, ma hanno anche comportato una maggiore frammentazione delle normative nell’UE, aumentando i costi di conformità per le piattaforme che operano su base transfrontaliera.

Cosa cambia con la nuova legislazione sui mercati digitali:

  • I gatekeeper conoscono in anticipo gli obblighi da rispettare.
  • Le altre piattaforme non saranno soggette a queste norme ma beneficeranno di relazioni economiche più eque quando interagiscono con i gatekeeper.
  • Si ridurranno i costi di conformità sia per i gatekeeper che per i loro utenti commerciali.

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