Sab. Giu 22nd, 2024

Da domenica 11 febbraio la Finlandia ha un nuovo Presidente della Repubblica, Alexander Subb, proveniente del partito conservatore, che apre una nuova fase nel Paese nordico, nel momento in cui il Presidente uscente, Sauli Niinistö , esce di scena dopo un doppio mandato durato 12 anni

di Gianfranco Nitti

In occasione della sessione presidenziale del 9 febbraio scorso, il Governo ha ringraziato il Presidente della Repubblica per l’eccellente collaborazione realizzata durante il suo mandato, che termina ufficialmente il 1° marzo 2024.

“Ci sono stati molto trambusto in Finlandia e nel mondo. Questi tempi incerti hanno richiesto una guida in politica estera e di sicurezza e capacità di agire. La posizione della Finlandia in termini di politica di sicurezza come membro della NATO è oggi migliore che mai”, ha affermato nell’occasione il Primo Ministro Petteri Orpo.

Il governo ha reso omaggio al presidente Niinistö regalandogli una delle bandiere sventolate in onore del centenario della Finlandia; il regalo è una delle cento bandiere finlandesi sventolate durante la cerimonia ufficiale di apertura del centenario dell’indipendenza della Finlandia presso la piazza del Mercato di Helsinki il 5 dicembre 2017.

Il presidente Niinistö prese parte all’alzabandiera durante la cerimonia. Il Governo ha anche regalato al Presidente una scatola per riporre la bandiera; le sue parti in legno sono realizzate con pezzi di assi di legno del 18° secolo residui dalla riparazione delle finestre sul lato Ritarikatu del Palazzo del Governo.

Niinistö ha lavorato con governi guidati da sei diversi primi ministri. Il nuovo Presidente Stubb che, per i suoi 56 anni, ha un curriculum sia nazionale che internazionale di tutto rispetto ed una ampia esperienza europea sia politica che professionale, si trova a rappresentare sulla scena mondiale un piccolo Stato con una grande reputazione.

Tra le altre cose, è docente e direttore, in aspettativa della Florence School of Transnational Governance istituita nel 2017 come parte dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze.

Il programma elettorale di Alexander Stubb, e presumibilmente quello come Presidente, si basa su tre pilastri: apertura, sicurezza e internazionalizzazione.

In qualità di leader, Stubb si impegna a promuovere un dialogo aperto sulla politica estera, rendendola comprensibile e accessibile a tutti.

La Finlandia è una società di benessere aperta, che si fonda su principi di democrazia liberale, economia di mercato e globalizzazione. Stubb è orgoglioso del successo della Finlandia nel periodo post-indipendenza e si impegna a preservare le tradizioni che hanno contribuito a costruire il paese.

Inoltre, sottolinea l’importanza della collaborazione con gli alleati sia nell’Unione Europea che nella NATO. In sintesi, il programma di Stubb si concentra su un’apertura basata su valori democratici, una sicurezza garantita da una forte difesa e una visione internazionale che tiene conto dei cambiamenti globali e delle sfide del mondo moderno.

Il Presidente della Repubblica in Finlandia è responsabile della politica estera ed ha compiti non meramente di rappresentanza ed è probabile che non si scosterà dalla linea prudente del suo predecessore. Ma la Finlandia di cui Niinistö prese la guida nel 2012 è alquanto cambiata dopo 12 anni.

La Russia, e prima l’URSS, è stata sempre un vicino ingombrante che, dopo l’aggressione all’Ucraina. è ancora di più temibile e pericoloso, ragione principale per la quale la Finlandia ha lasciato la sua storica politica di neutralità per aderire alla Nato.

Paradossalmente, i finlandesi si sentivano più sicuri quando c’era l’Unione Sovietica che non durante il regime di Putin.

Le prospettive
Dal 2012 a oggi, la Finlandia ha affrontato diverse sfide e cambiamenti in termini di situazione sociale, welfare e debito pubblico, quest’ultimo è aumentato rispetto al PIL.

Secondo le previsioni della Banca di Finlandia, il debito pubblico rispetto al PIL si avvicinerà al 75% entro la fine del 2025. Questo richiederà tagli significativi alla spesa e aumenti delle tasse nei prossimi mandati parlamentari.

La Finlandia ha bisogno di rafforzare le finanze pubbliche per affrontare le sfide future e garantire spazio di manovra per le generazioni successive.
Welfare e servizi sociali: la spesa per la protezione sociale in Finlandia è aumentata costantemente dal 2012 al 2022, raggiungendo circa 63,1 miliardi di euro nel 2023.

Nel 2024, sono previsti cambiamenti significativi nel sistema di sicurezza sociale finlandese, compresi tagli al welfare e regole più chiare per i costi abitativi.

La Finlandia è un Paese guida internazionale nel benessere e nella sostenibilità, ma ci sono ancora sfide da affrontare per garantire un benessere completo e inclusivo.

Situazione sociale: la Finlandia si trova ad affrontare, come del resto l’Italia, cambiamenti demografici, come l’invecchiamento della popolazione, che aumentano la necessità di servizi sanitari e sociali.

La disoccupazione a lungo termine rimane un problema, nonostante la crescita economica degli ultimi anni. In sintesi, la Finlandia sta cercando di bilanciare la crescita economica, la spesa pubblica e le sfide sociali per garantire un futuro sostenibile e inclusivo.

Le difficili Sfide tra il 2012 e il 2024
Il governo ha adottato misure per aumentare l’età pensionabile, non diversamente dall’Italia. La Finlandia è uno dei paesi più colpiti dai cambiamenti climatici, con un aumento delle temperature e delle precipitazioni.

Il governo ha adottato misure per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili; è impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici a livello internazionale.

Sul problema immigrazione ha accolto un numero significativo di migranti negli ultimi anni, soprattutto dalla Siria e dall’Iraq, il che ha posto sfide all’integrazione dei migranti e al sistema di accoglienza.

Il governo ha adottato misure per migliorare l’integrazione dei migranti e contrastare l’immigrazione illegale.
Instabilità geopolitica

La Russia è il vicino più grande della Finlandia e, con la sua annessione della Crimea nel 2014 ed invasione dell’Ucraina, ha aumentato le tensioni nella regione; il Paese sta quindi rafforzando la sua difesa, e l’ingresso nella NATO fa parte di questa nuova politica.

Oltre a queste sfide, la Finlandia ha anche fatto grandi progressi in diversi settori: l’istruzione finlandese è considerata una delle migliori al mondo, è un leader globale nell’innovazione e nella tecnologia, è un paese con un elevato tenore di vita e un forte senso di coesione civica.

Durante la gestione della pandemia di COVID-19 la Finlandia ha adottato un approccio “morbido”, basato sulla fiducia e la responsabilità individuale con misure di contenimento quali chiusura delle scuole e università per alcune settimane, ma non è stato imposto un lockdown completo, il tutto facilitato da un alto livello di fiducia nelle istituzioni e nella scienza, forte senso di coesione sociale e popolazione abituata a seguire le istruzioni.

Di conseguenza, la Finlandia ha avuto un numero relativamente basso di casi di COVID-19 e di decessi, la sua’economia ha sofferto meno di altre economie europee.

In definitiva, il nuovo Presidente, sincero europeista, ha energie, competenze e ‘sisu’ (forza e resistenza) per affrontare una nuova fase della storia del suo Paese, anche confidando nella tradizionale coesione dei suoi cittadini. (gn)

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