Mer. Feb 21st, 2024
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Diventa definitivo lo scambio di informazioni tra le Amministrazioni fiscali e le piattaforme online nei settori dell’e-commerce, locazioni, servizi e noleggio di mezzi di trasporto. Un provvedimento stabilisce regole e scadenze per l’invio dei dati all’Agenzia

Redazione (fonte Agenzia Entrate)

Entro il 31 gennaio 2024, i gestori di piattaforme digitali in Italia e, in determinate circostanze, i gestori stranieri non-UE (Fpo) devono fornire all’Agenzia delle Entrate informazioni sulle vendite di beni e servizi effettuate dagli utenti tramite i loro siti e app.

Successivamente, entro il 29 febbraio, l’Italia condividerà tali dati con le autorità degli altri paesi UE, in base al luogo di residenza del venditore, ricevendo in cambio le informazioni relative ai venditori residenti in Italia.

La direttiva europea Dac7, recepita in Italia con il Dlgs n. 32/2023, entra in vigore grazie a un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

La Dac7 stabilisce che devono essere comunicate le attività di e-commerce, l’affitto di beni immobili, l’offerta di servizi personali e il noleggio di mezzi di trasporto.

Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione i dati relativi ai grandi fornitori alberghieri con oltre 2.000 attività pertinenti e i piccoli inserzionisti con meno di 30 attività pertinenti e un corrispettivo annuo inferiore a 2.000 euro.

Il provvedimento delinea i contenuti, i termini e le regole per l’invio delle informazioni, coinvolgendo i gestori di piattaforme residenti, costituiti o gestiti in Italia.

Anche i gestori esonerati devono inviare una “Comunicazione di assenza di dati da comunicare”.

Le regole si estendono ai Foreign Platform Operator (Fpo), gestori stranieri non qualificati non-UE, ad esempio, quelli che agevolano la locazione di immobili in Italia.

I gestori di piattaforma devono trasmettere le informazioni entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per il 2023, le prime informazioni devono essere comunicate entro il 31 gennaio 2024, seguite dallo scambio di dati tra le autorità entro il 29 febbraio 2024.

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