Sab. Giu 22nd, 2024
due ragazzi in atteggiamento intimo

L’ISTAT ha pubblicato un primo rapporto sulla percezione della violenza nella nostra società ed in particolare sulla violenza di genere specie nella coppia

Redazione (fonte Istat)

Meno tolleranza alla violenza fisica nelle relazioni di coppia

Secondo i dati preliminari di maggio-luglio 2023, si osserva una diminuzione della tolleranza verso la violenza fisica nelle relazioni di coppia. Tuttavia, il 10,2% dei partecipanti, principalmente giovani, ammette ancora di accettare il controllo dell’uomo sulla comunicazione (cellulare e social) della propria moglie/compagna.

Più diffusi ma in calo gli stereotipi tra la popolazione anziana

Le persone anziane e con un livello di istruzione inferiore manifestano opinioni più stereotipate, ma si registra una riduzione di questo fenomeno rispetto al 2018.

Significativi segni di progresso negli stereotipi di genere

Tra il 2018 e il 2023, si osserva una diminuzione degli stereotipi legati ai ruoli di genere, ma contemporaneamente cresce la disparità di opinioni tra uomini e donne. Le donne, in particolare, mostrano una minor presenza di stereotipi.

Informazioni cruciali per la crescita della consapevolezza

Affrontare il tema della violenza (31,4%) e promuovere iniziative a sostegno delle donne vittime (15,8%) è fondamentale per aumentare la consapevolezza sulla serietà di questo fenomeno.

Persistenza degli stereotipi sulla violenza sessuale

Quasi il 49% dei partecipanti conserva almeno un preconcetto sulla violenza sessuale. Il 39,3% degli uomini ritiene che una donna possa rifiutare un rapporto se veramente non lo desidera, mentre quasi il 20% attribuisce la violenza al modo in cui le donne si vestono.

La sincerità tra le qualità più apprezzate

Le qualità valutate come più cruciali sono la sincerità, l’affidabilità, la comprensione e l’intelligenza, senza differenze sostanziali tra uomini e donne.

In alcune situazioni, la violenza fisica nella coppia è ancora accettata

Il 2,3% delle persone ritiene accettabile che “un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata per un comportamento civettuolo/flirt”, mentre il 4,3% trova accettabile uno schiaffo occasionale in coppia. Il 10,2% ritiene accettabile il controllo abituale del cellulare o dei social network da parte di un uomo sulla propria moglie/compagna, condiviso dal 16,1% dei giovani tra 18 e 29 anni. Nonostante l’indagine non sia ancora conclusa, si nota una minore tolleranza verso la violenza di coppia, in particolare per quanto riguarda il controllo.

Aumenta la consapevolezza delle donne riguardo ai ruoli di genere

I cliché più diffusi sui ruoli di genere includono: “gli uomini sono meno adatti delle donne a occuparsi delle faccende domestiche” (21,4%), “una donna per essere completa deve avere dei figli” (20,9%), “per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro” (20,4%), “è compito delle madri seguire i figli e occuparsi delle loro esigenze quotidiane” (20,2%), “è soprattutto l’uomo che deve provvedere alle necessità economiche della famiglia” (17,2%). Meno diffusi sono gli stereotipi come “è l’uomo a prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia” (6,3%) e “una buona moglie/compagna deve assecondare le idee del proprio marito/compagno anche se non è d’accordo” (6,5%). Rispetto al 2018, si osserva una diminuzione di tutti gli stereotipi sui ruoli di genere, soprattutto nelle opinioni delle donne.

Persiste il pregiudizio della responsabilità della donna nella violenza sessuale subita

Le stime preliminari riguardanti gli atteggiamenti verso la violenza sessuale indicano cambiamenti simili a quelli riscontrati nelle opinioni sui ruoli di genere, principalmente grazie a un mutamento negli atteggiamenti delle donne. Il 39,3% degli uomini ritiene che una donna possa rifiutare un rapporto sessuale se realmente non lo desidera, in confronto al 29,7% delle donne. Un uomo su cinque (19,7%) pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire, rispetto al 14,6% delle donne.
Le opinioni di uomini e donne convergono sulla responsabilità attribuita alla donna in alcune situazioni. Circa l’11% ritiene che una donna vittima di violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte responsabile, mentre circa il 10% pensa che, se una donna accetta un invito da un uomo dopo una festa e viene stuprata, sia anche colpa sua.

Aumenta il dibattito e diminuisce la vergogna legata alla violenza subita

Il 51,1% della popolazione, indipendentemente dal sesso e dall’età (da 18 a 74 anni nel 2022), ritiene che la violenza (fisica e/o sessuale) inflitta alle donne dai propri mariti/compagni sia abbastanza diffusa, mentre il 28,8% la considera molto diffusa. Solo il 17,9% crede che la crescente discussione sulla violenza sulle donne sia dovuta a un aumento effettivo, indicando come possibili motivi una minor vergogna da parte delle donne (31,4%), l’impatto mediatico nella diffusione delle notizie (23,2%) e l’effetto di iniziative di sensibilizzazione e servizi a favore delle vittime (15,8%).
Tra le possibili cause della violenza, spiccano l’idea della donna come oggetto di proprietà (83,3%), il desiderio dell’uomo di sentirsi superiore alla moglie/compagna (75,9%) e le difficoltà dell’uomo nel gestire la rabbia (75,1%).

Poche disparità tra uomini e donne nelle qualità personali considerate cruciali

Sia negli uomini che nelle donne, le qualità considerate più cruciali includono sincerità, affidabilità, comprensione, accoglienza e intelligenza, senza differenze significative tra i due generi. Le donne tendono a attribuire un’importanza leggermente superiore a queste qualità rispetto agli uomini. Gli uomini attribuiscono maggior valore all’attitudine al comando, sia in un uomo che in una donna, e all’importanza della bellezza nelle donne.

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