Sab. Lug 20th, 2024

Il Capo della Procura di Napoli Gratteri ha lanciato l’allarme durante un’intervista su Rai 3 del 10 marzo. Il magistrato ha puntato il dito in particolare sulla piattaforma TikTok che, a suo parere, condizionerebbe e orienterebbe soprattutto i giovani verso attività criminali e parla dei nuovi mezzi con cui i boss cercano il consenso tra i giovani

Redazione

Queste piattaforme, di fatto, offrono un’opportunità senza precedenti per connettersi, condividere idee e informazioni, e creare comunità online.

Tuttavia, insieme alle loro infinite possibilità positive, i social media hanno anche aperto la porta a una serie di problemi e minacce, tra cui lo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali, comprese le mafie.

Le mafie, con la loro abilità nell’adattarsi e nell’evolversi, hanno rapidamente compreso il potenziale dei social media come strumento per raggiungere e influenzare le persone.

Utilizzando tattiche sofisticate, queste organizzazioni sono riuscite a infiltrarsi nei canali digitali per promuovere i propri interessi criminali e consolidare il proprio potere.

Ecco come le mafie sfruttano i social media per influenzare le persone:

1. Propaganda e narrazione distorta: Le mafie utilizzano i social media per diffondere la propria propaganda e manipolare la narrazione attorno alle loro attività criminali.

Creano contenuti che dipingono un’immagine idealizzata della vita criminale, glorificando la violenza e il controllo territoriale.

Questo tipo di messaggi può influenzare le persone, specialmente i giovani vulnerabili, spingendoli a idolatrare e persino aderire alle organizzazioni criminali.

2. Intimidazione e minacce: I social media forniscono alle mafie una piattaforma per intimidire e minacciare persone, sia direttamente che indirettamente.

Le organizzazioni criminali possono utilizzare account falsi o anonimi per inviare messaggi di minaccia a individui o gruppi che si oppongono alle loro attività.

Questo crea un clima di paura e coercizione che può impedire alle persone di denunciare le attività criminali alle autorità.

3. Riciclaggio di denaro e attività illegali: I social media offrono alle mafie un mezzo per condurre attività illegali, come il riciclaggio di denaro sporco e la vendita di merci illecite.

Le piattaforme di e-commerce e i gruppi di vendita online possono essere utilizzati per commercializzare prodotti illegali, mentre le transazioni finanziarie possono essere nascoste dietro pseudonimi e account anonimi.

4. Reclutamento e adesione: Le mafie sfruttano i social media per reclutare nuovi membri e aumentare la propria base di supporto. Utilizzando strategie di marketing mirate, le organizzazioni criminali possono raggiungere individui vulnerabili e reclutarli per partecipare alle loro attività illegali.

I giovani in particolare possono essere presi di mira e ingannati con promesse di denaro facile e status sociale.

5. Corruzione e infiltrazione: I social media possono essere utilizzati dalle mafie per infiltrarsi nelle istituzioni e corrompere figure pubbliche e funzionari governativi.

Le organizzazioni criminali possono utilizzare le piattaforme di social media per identificare e contattare individui influenti, offrendo loro favori o ricompense in cambio di collaborazione o silenzio sulle attività criminali.

6. Manipolazione dell’opinione pubblica: Le mafie possono influenzare l’opinione pubblica utilizzando tattiche di manipolazione sui social media.

Attraverso la creazione di account falsi o l’utilizzo di bot automatizzati, le organizzazioni criminali possono diffondere disinformazione e false narrazioni per influenzare l’opinione pubblica su questioni politiche, sociali ed economiche.

Questo può minare la fiducia nelle istituzioni democratiche e destabilizzare la società nel suo complesso.In conclusione, lo sfruttamento dei social media da parte delle mafie rappresenta un pericolo silenzioso nell’era digitale.

Attraverso la propaganda, l’intimidazione, il reclutamento e la manipolazione, queste organizzazioni criminali sono in grado di influenzare le persone e consolidare il proprio potere.

È fondamentale che le autorità, le piattaforme di social media e la società nel suo insieme si uniscano per combattere questo fenomeno e proteggere la sicurezza e la libertà delle persone online.

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