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Il ruolo dei satelliti nelle rilevazioni dei danni subiti dall’Emilia Romagna dopo le alluvioni di Maggio e Giugno 2023

Redazione

Tra il 16 e il 18 maggio, l’Emilia-Romagna, una delle regioni a vocazione agricola più importanti d’Italia, è stata colpita da un eccezionale evento meteorologico. In soli 36 ore, ben 350 milioni di metri cubi di acqua si sono abbattuti sulla regione, quantità equivalente a sei mesi di pioggia. Le intense precipitazioni hanno causato gravi problemi: 23 fiumi hanno straripato, coinvolgendo 100 comuni e provocando oltre 400 frane, che hanno gravemente danneggiato e bloccato centinaia di strade.

Osservazioni satellitari per fronteggiare l’emergenza

Per fronteggiare questa emergenza e gestire gli impatti delle calamità naturali, è stato di fondamentale importanza disporre di immagini e dati di osservazione della Terra. Questi strumenti hanno consentito ai servizi di emergenza di valutare con precisione i potenziali danni e di supportare le operazioni di gestione delle crisi, facilitando anche l’analisi dei danni subiti.

L’utilizzo di immagini satellitari e altre tecnologie di monitoraggio si conferma dunque un prezioso alleato nell’affrontare situazioni di emergenza e nell’affrontare gli effetti devastanti di catastrofi naturali come queste.

La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna si è affidata alla piattaforma SaferPlaces del Programma InCubed dell’ESA per ottenere mappe delle acque alluvionali e delle loro profondità. Questo strumento è stato fondamentale per prendere decisioni cruciali dopo il disastro e per valutare i danni subiti dalle zone colpite.

L’utilizzo di SaferPlaces

SaferPlaces sfrutta una combinazione di dati satellitari, climatici e modelli basati sull’intelligenza artificiale, operando in un ambiente di cloud computing. In questo modo, riesce a fornire preziose informazioni sulle aree a rischio di inondazione in tutto il mondo.

Gli algoritmi basati sull’intelligenza artificiale di SaferPlaces hanno elaborato con successo i dati del terreno e le informazioni riguardanti le aree alluvionate. Questi dati sono stati ottenuti mediante l’integrazione di diverse fonti satellitari, tra cui Copernicus Sentinel-1 e Sentinel-2, CosmoSky-Med, Planet e SPOT.

Per migliorare la precisione del rilevamento delle aree alluvionate urbane che non erano chiaramente identificabili dai satelliti, la piattaforma ha integrato le informazioni fornite dai comuni riguardanti le aree alluvionate e gli edifici colpiti permettendo di colmare alcune lacune nei dati e di ottenere mappe dettagliate delle zone più colpite.

Le mappe ottenute da queste tecnologie hanno fornito dati cruciali per una valutazione preliminare dei danni causati dalle alluvioni. Ciò ha permesso alle autorità locali e centrali di stimare rapidamente i danni. In particolare, le mappe della profondità dell’acqua acquisite tramite i satelliti sono state utilizzate per valutare le perdite economiche subite dagli edifici colpiti.

SaferPlaces ha inoltre confrontato i dati dei tracciati satellitari delle alluvioni con le mappe prodotte dal Servizio di Gestione delle Emergenze Copernicus, attivato per monitorare l’estensione delle alluvioni e delle frane nella regione. I dati radar di Sentinel-1 e i dati ottici di Sentinel-2 sono stati combinati con quelli di Cosmo-SkyMed, PAZ, SPOT e Pleiades durante il periodo compreso tra il 20 e il 23 maggio 2023.

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